Il Blog dei Vini Italiani - le ultime novità dal mondo DesignWine

La nostra missione principale è di offrirti un viaggio attraverso il fantastico mondo del vino italiano. Attraversiamo le più note aree vitivinicole italiane, degustando un buon numero di vini, prima di selezionare quelli che ti faremo amare. Solo grazie a questo rigoroso percorso di selezione, abbiamo la sicurezza di offrirti un assortimento di vini unico, in grado di regalarti un assaggio dei sapori della nostra penisola.
il Team DesignWine

La Sicilia e i suoi vini (I parte)

Ritrovamenti storici hanno testimoniato che la Sicilia, è sempre stata produttrice di vino. Fenici, Cretesi-Micenei e Greci hanno portato nei secoli miglioramenti continui nell’arte di vinificare isolana. In un secondo momento, i Romani (continua…)

Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino. Ultima parte

(…) Fino agli anni settanta, le diverse zone del chianti hanno subito una serie di dinamiche politiche e commerciali che sfociavano in una sorta di caos produttivo che vedeva l’uso di uve bianche fino ad un 30% dell’uvaggio stesso. Per un vino beverino, di poco impegno e che mal reggeva il tempo.

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Preparatori d’uva. Quando il vigneto è arte.

Usate la fantasia, provate ad immaginare l’ipotetico passato di un vigneto. Scorrete con la mente il tempo e pensate alle persone che nei secoli se ne prendevano cura, alle metodologie usate secondo gli scopi di gestione del vigneto e, soprattutto, guardate i gesti di quegli uomini intenti nella cura della vite. (continua…)

Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino. II parte

Testo a cura di F.Magnani

 

(segue dalla prima) Il disciplinare dell’epoca nasce principalmente per un’esigenza commerciale, a tutela di un’area qualitativamente superiore che oggi riconosciamo nel “Classico”. Nel 1500 il chianti era, infatti, il vino più contraffatto oltre che il più esportato. Gli inglesi lo amavano e i produttori e commercianti di ogni risma producevano vino chiamandolo col nome del più famoso chianti. (continua…)

Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino.

A cura di F.Magnani

 

Forse sarà per i languidi ricordi che suscita a rappresentazione di un pezzo della nostra storia ma il chianti toscano è uno dei vini più richiesti nel centro nord e all’estero. Il Chianti, però, non rappresenta solo un vino, un’area geografica e una storia ma anche una denominazione che spesso genera confusione, oltre che stupore, nel consumatore poco attento che si trova

(continua…)

Vinitaly News: I 5 Trends del vino italiano per il 2012

La primavera sta sbocciando ed è il momento migliore per un anticipato Vinitaly 2012. Non c’è opportunità migliore di incontrare i leader del settore e conoscere quelli che saranno i 5 TREND del 2012 per il Vino Italiano. Ecco un riassunto delle nostre interviste:

Trend #1 - Social Media: Senza dubbio sarà questo il trend più importante per il vino italiano. I produttori di vino, grandi o piccoli che siano, stanno esplorando i Social Media (specialmente Facebook e Twitter) per scoprirne le opportunità. La grande novità è che spesso i piccoli produttori emergono meglio di quelli più grandi, perché hanno storie quotidiane da raccontare. Continuiamo a “postare”! (continua...)

Come nasce un vino?

Perché un vino si presenta in un modo anziché un altro. Cosa succede in cantina o in vigna per far sì che un vino abbia determinate caratteristiche? Come e quanto può influire la mano dell’uomo durante la fase di vinificazione? A queste e a molte altre domande risponderemo (continua…)

Incrocio Manzoni

Luigi Manzoni

“Incrocio Manzoni” è una tipologia di vitigno proveniente soprattutto dalle zone del nord Italia. Il nome di questo vitigno deriva dall’agronomo Luigi Manzoni che visse (continua…)

Nebbiolo

Fino al 1800, il nebbiolo dava origine a vini dolciastri vittima delle basse temperature che interrompevano la fermentazione. Nonostante tutto però, già allora, quest’uva era circondata da sacra considerazione ed era decantata da poeti, locandieri e dall’immancabile Plinio il Vecchio, sempre presente nelle faccende vinose dell’impero Romano. Ma chi si è mai chiesto quando inizia la storia “ufficiale” del nebbiolo? (continua…)

Ossidazione?

A volte, col calice in mano, sentirete qualcuno che parla di ossidazione del vino. Di cosa si tratta? Di solito è definito ossidato un vino che ha avuto un contatto prolungato con l’ossigeno. I cambiamenti nel vino sono evidenti sia nel colore sia nel sapore. I rossi tendono a imbrunire, e ad avere depositi mentre, i bianchi, diventano di colore bruno/rossiccio. Al naso si avranno sentori più o meno accentuati di ruggine fino ad arrivare a sensazioni di marsala. Occorre tenere presente, però, che ci sono tipologie di vino come Marsala, sherry, certe vernacce sarde o Madeira dove l’ossidazione è voluta per donare particolare finezza al vino.

 


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