Ritrovamenti storici hanno testimoniato che la Sicilia, è sempre stata produttrice di vino. Fenici, Cretesi-Micenei e Greci hanno portato nei secoli miglioramenti continui nell’arte di vinificare isolana. In un secondo momento, i Romani (continua…)
Testo a cura di F.Magnani
(segue dalla prima) Il disciplinare dell’epoca nasce principalmente per un’esigenza commerciale, a tutela di un’area qualitativamente superiore che oggi riconosciamo nel “Classico”. Nel 1500 il chianti era, infatti, il vino più contraffatto oltre che il più esportato. Gli inglesi lo amavano e i produttori e commercianti di ogni risma producevano vino chiamandolo col nome del più famoso chianti. (continua…)
L’Albana di Romagna si affaccia vividamente per la prima volta nella storia nel 453 dc. Leggenda vuole che fu proprio una donna, Galla Placidia, ad esaltarne le doti dopo averne bevuto un calice. La sua esclamazione, “non così umilmente ti si dovrebbe bere bensì berti in oro…”,
battezzò il villaggio che le diede ristoro col nome di Bertinoro. L’accento, in quest’antica vicenda, è messo sulla località, famosa agli appassionati di settore, più che sul vino a lei offerto. (continua…)
C’è un luogo fatto di dolci colline che cullano lo sguardo e rinfrancano lo spirito. Timidi alberi si ergono a giudici d’interi paesaggi, la loro solitudine colpisce lo sguardo e per un attimo la mente è là, circondata dalla perfezione della terra che pare arata dal pennello di un pittore divertito dalle luci soffuse, dai giochi d’ombre e dai colori luminosi che riflettono una sensibilità d’animo infinita. Stiamo parlando della Toscana, (continua…)
In una terra che profuma di mirto e ginepro, dove una natura rigogliosa e frutti prelibati danno il benvenuto agli amanti nei veri saporti, nasce la ‘Tenuta Masone Mannu’, azienda agricola sarda che già dall’antico nome logudorese ‘grande proprietà’ esprime tutta la potenzialità e la ricchezza dei suoi (continua…)
Facciamo brevemente un po’ di chiarezza su alcune indicazioni che troviamo in etichetta e che hanno precisi significati che a volte sfuggono al consumatore. (continua…)
È un vino presente in tutta Italia, nasce al nord e la sua diffusione è di livello mondiale. Ha le bollicine ed è bianco. Di cosa si tratta? Di prosecco naturalmente. Il prosecco è uno dei vini più diffusi al mondo, oltre che una delle realtà enologiche più contrastanti. La storia del prosecco è antica e pare che già i romani lo conoscessero col nome di “pucino”. Altri autori, invece, hanno tracciato il passato di questo vitigno (continua…)
di Fabio Magnani
«… dopo aver disposto gli ingredienti nella padella aggiungete un po’ d’acqua, mescolate e aggiungete un pizzico di sale…»; eh sì, ma quale sale? Arrivati a questo punto molte persone, soltanto le più pignole, potrebbero rischiare una crisi di nervi, perché ora in fatto di sale bisogna specificare la provenienza, rammentando anche i prodigiosi benefici dei cristalli. Il semplice e modestissimo sale da cucina, che in passato si permetteva di essere solo “fino o grosso”, ora si è alto locato. Ora si racconta di sale rosa proveniente dagli altipiani tibetani, di quello hawaiano, per non parlare di quello azzurro dell’Iran, di quello affumicato e chi più ne ha più ne metta. Ricordate? Quando nei ristoranti più “à la page” – tradotto volgarmente, “che se la tiravano” – si trovavano i menù al sale: un insieme di abbinamenti promiscui con pietanze di vario genere.