Il Blog dei Vini Italiani - le ultime novità dal mondo DesignWine

La nostra missione principale è di offrirti un viaggio attraverso il fantastico mondo del vino italiano. Attraversiamo le più note aree vitivinicole italiane, degustando un buon numero di vini, prima di selezionare quelli che ti faremo amare. Solo grazie a questo rigoroso percorso di selezione, abbiamo la sicurezza di offrirti un assortimento di vini unico, in grado di regalarti un assaggio dei sapori della nostra penisola.
il Team DesignWine

Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino. Ultima parte

(…) Fino agli anni settanta, le diverse zone del chianti hanno subito una serie di dinamiche politiche e commerciali che sfociavano in una sorta di caos produttivo che vedeva l’uso di uve bianche fino ad un 30% dell’uvaggio stesso. Per un vino beverino, di poco impegno e che mal reggeva il tempo.

(continua…)

La Strada del Franciacorta

Nata nel 2000 dalla sinergia tra operatori privati (aziende vitivinicole, produttori di prodotti tipici e artigiani, alberghi, dimore storiche, ville in affitto, ristoranti, trattorie, osterie, wine bar, aziende agrituristiche, campeggi, enoteche, agenzie viaggi, campi da golf, noleggio biciclette) ed enti pubblici e privati (Comuni, associazioni per la promozione del territorio) la Strada del Franciacorta –fra le prime in Italia – è un percorso di 80 km che ha lo scopo di promuovere e sviluppare le potenzialità turistiche, in particolar modo legate al turismo enogastronomico, della Franciacorta. I soci sono 175.

 

Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino. II parte

Testo a cura di F.Magnani

 

(segue dalla prima) Il disciplinare dell’epoca nasce principalmente per un’esigenza commerciale, a tutela di un’area qualitativamente superiore che oggi riconosciamo nel “Classico”. Nel 1500 il chianti era, infatti, il vino più contraffatto oltre che il più esportato. Gli inglesi lo amavano e i produttori e commercianti di ogni risma producevano vino chiamandolo col nome del più famoso chianti. (continua…)

Albana di Romagna: gusto genuino fin dai tempi antichi

L’Albana di Romagna si affaccia vividamente per la prima volta nella storia nel 453 dc. Leggenda vuole che fu proprio una donna, Galla Placidia, ad esaltarne le doti dopo averne bevuto un calice. La sua esclamazione, “non così umilmente ti si dovrebbe bere bensì berti in oro…”, 
battezzò il villaggio che le diede ristoro col nome di Bertinoro. L’accento, in quest’antica vicenda, è messo sulla località, famosa agli appassionati di settore, più che sul vino a lei offerto. (continua…)

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Il ”Caso Superiore” modello del regno unito

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore presenta la ricetta del suo successo al Simposio Internazionale degli Spumanti al Denbies Wine Estate in Surrey, nel Regno Unito (continua…)

Brunello di Montalcino “ultima parte”

Passeggiare per le vie di Montalcino è com’essere ad una fiera enologica, le enoteche sono ad ogni angolo del paese. Prima di fare acquisti si consiglia di visitarne il più possibile per vedere le differenze di prezzo. In questi piccoli “santuari” del vino, troverete anche (continua…)

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Vino e mercato Mondiale, il Veneto di Presenta

Borgo Malanotte di Vazzola (Treviso), 12 ottobre 2011

“Oggi il Veneto, primo esportatore enologico a livello nazionale è di fatto il maggiore produttore di vini da vitigni autoctoni di qualità, è il territorio che presenta la più alta competitività nel mercato mondiale”. Ne è più che sicuro l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato, che snocciola numeri e cifre in occasione della vendemmia con i giornalisti del Raboso destinato al Malanotte DOCG. “Quest’anno per la prima volta (continua…)

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Brunello di Montalcino “parte terza”

Paesaggio "montalcinese"

Il territorio dove il Brunello nasce si compone di 1320 ettari di superficie vitata che circondano il comune di Montalcino. Le caratteristiche climatiche sono perfette per la crescita delle uve del sangiovese grosso -soprattutto per l’assenza di nebbie e gelate nella zona di media collina-, senza tralasciare la complessità del terreno, un intreccio di scisti argillosi, arenarie e sedimenti calcarei che danno al Brunello una serie di sfumature che lo rendono più intrigante.  (continua…)

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Dalla Sardegna “Masone Mannu”

In una terra che profuma di mirto e ginepro, dove una natura rigogliosa e frutti prelibati danno il benvenuto agli amanti nei veri saporti, nasce la ‘Tenuta Masone Mannu’, azienda agricola sarda che già dall’antico nome logudorese ‘grande proprietà’ esprime tutta la potenzialità e la ricchezza dei suoi (continua…)

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A proposito di Friuli

di Fabio Magnani

È giusto ricordare, per maggiore chiarezza, che oggi il tocai non può essere più chiamato in questo modo per via della diatriba legale persa dall’Italia con l’Ungheria che ne rivendicava l’origine del nome. Il problema però è che il “tocai” italiano nulla a che vedere con il“tokaji Aszú”. Questi, nasce da uve “furmint”, che non è “tocai”, così come non lo sono nemmeno tutti gli altri vini prodotti nella zona del “tokaji Aszú”.

(continua…)

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