(…) Fino agli anni settanta, le diverse zone del chianti hanno subito una serie di dinamiche politiche e commerciali che sfociavano in una sorta di caos produttivo che vedeva l’uso di uve bianche fino ad un 30% dell’uvaggio stesso. Per un vino beverino, di poco impegno e che mal reggeva il tempo.
Il 19 e 20 febbraio 2012 appuntamento al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza per conoscere le nuove annate.
Il 19 e 20 febbraio 2012, al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza torna Vini ad Arte, la presentazione ufficiale del Romagna DOC Sangiovese Riserva. La manifestazione, aperta alla stampa, agli operatori del settore e al pubblico, darà l’opportunità di conoscere questo straordinario vitigno, il Sangiovese, che nei giorni seguenti, si presenterà nelle espressioni toscane di Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Vino Nobile d i Montepulciano.
L’Albana di Romagna si affaccia vividamente per la prima volta nella storia nel 453 dc. Leggenda vuole che fu proprio una donna, Galla Placidia, ad esaltarne le doti dopo averne bevuto un calice. La sua esclamazione, “non così umilmente ti si dovrebbe bere bensì berti in oro…”,
battezzò il villaggio che le diede ristoro col nome di Bertinoro. L’accento, in quest’antica vicenda, è messo sulla località, famosa agli appassionati di settore, più che sul vino a lei offerto. (continua…)
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore presenta la ricetta del suo successo al Simposio Internazionale degli Spumanti al Denbies Wine Estate in Surrey, nel Regno Unito (continua…)
Passeggiare per le vie di Montalcino è com’essere ad una fiera enologica, le enoteche sono ad ogni angolo del paese. Prima di fare acquisti si consiglia di visitarne il più possibile per vedere le differenze di prezzo. In questi piccoli “santuari” del vino, troverete anche (continua…)
Il territorio dove il Brunello nasce si compone di 1320 ettari di superficie vitata che circondano il comune di Montalcino. Le caratteristiche climatiche sono perfette per la crescita delle uve del sangiovese grosso -soprattutto per l’assenza di nebbie e gelate nella zona di media collina-, senza tralasciare la complessità del terreno, un intreccio di scisti argillosi, arenarie e sedimenti calcarei che danno al Brunello una serie di sfumature che lo rendono più intrigante. (continua…)
I vitigni italici di antica coltivazione, che compongono uno straordinario patrimonio ampelografico che merita di essere conosciuto
e approfondito, sono oltre mille. Erbaluce, Pisciariello, Passerina, Catarratto e Gaglioppo, sono solo alcuni dei vitigni dal nome unico e originale
È un vino presente in tutta Italia, nasce al nord e la sua diffusione è di livello mondiale. Ha le bollicine ed è bianco. Di cosa si tratta? Di prosecco naturalmente. Il prosecco è uno dei vini più diffusi al mondo, oltre che una delle realtà enologiche più contrastanti. La storia del prosecco è antica e pare che già i romani lo conoscessero col nome di “pucino”. Altri autori, invece, hanno tracciato il passato di questo vitigno (continua…)
Il Gewürztraminer, ormai considerato a ragione uno dei vitigni di antica coltivazione più importanti dell’Alto Adige, svelerà i suoi segreti. Dove ? (continua…)
È un vitigno che nasce nel 1882 per opera dello svizzero Herman Muller originario di Thurgau. In breve tempo il Muller ha successo in Germania, in Svizzera e in tutta Europa. In Italia arriva in Trentino Alto Adige nel 1939 dove si ambienta molto bene nel clima fresco di montagna regalando ottimi risultati. È diffuso anche in Sicilia, ai piedi dell’Etna, e in Sardegna. Secondo ricerche condotte sul Dna pare che il padre del vitigno non sia il Silvaner, come si credeva fino a poco tempo fa, ma bensì lo Chasselas incrociato col Riesling. Perfetto per un aperitivo o abbinato a piati di pesce.