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	<title>Blog Designwine</title>
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		<title>Tutti gli appuntamenti di maggio tra vini e cibi prelibati</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[events]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito tutti gli appuntamenti golosi del mese di maggio &#160; Dal 17 al 20 maggio 2012 Firenze &#8211; Grand Hotel Villa Cora Seconda edizione di Divino Tuscany, format ideato da James Suckling e riservato ai principali produttori toscani. Barone Ricasoli è tra i soci fondatori dell’evento, che nella sua...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/05/16/tutti-gli-appuntamenti-di-maggio-tra-vini-e-cibi-prelibati/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/marzo-09-089.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1096" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/marzo-09-089-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Di seguito tutti gli appuntamenti golosi del mese di maggio</p>
<p><span id="more-1095"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal 17 al 20 maggio 2012</strong></p>
<p>Firenze &#8211; Grand Hotel Villa Cora</p>
<p>Seconda edizione di Divino Tuscany, format ideato da James Suckling e riservato ai principali produttori toscani. Barone Ricasoli è tra i soci fondatori dell’evento, che nella sua prima edizione del 2011 ha richiamato centinaia di appassionati da ben 18 diversi paesi. Degustazioni, cene di gala, momenti di riflessione e molto altro compongono il ricco programma che si articola lungo quattro giornate.</p>
<p>Ufficio stampa: Patrizia Cantini patrizia.cantini@gmail.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal 18 al 20 maggio 2012</strong></p>
<p>San Terenziano (Gualdo Cattaneo – Perugia)</p>
<p>4° edizione di “Porchettiamo”, il festival delle porchette d’Italia. Questo straordinario “cibo di strada”, vero e proprio cult della tradizione gastronomica italiana, sarà protagonista per tre giorni attraverso degustazioni, abbinamenti, esposizioni, approfondimenti per operatori del settore e appassionati consumatori,</p>
<p>visite al territorio oltre che con originali iniziative per famiglie e bambini</p>
<p>Per informazioni: www.porchettiamo.com</p>
<p>Ufficio Stampa Danilo Nardoni &#8211; 349 1441173 &#8211; d.nardoni@alice.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal 24 al 27 maggio 2012</strong></p>
<p>Verona Fiere – Ingresso Viale del Lavoro 8</p>
<p>Eurocarne – 25° salone internazionale delle tecnologie per lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni.</p>
<p>E’ possibile preregistrarsi sul sito www.eurocarne.it</p>
<p>Segreteria organizzativa Ipack-Ima &#8211; ipackima@mailservice.dg01.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 19 maggio &#8211; dalle 14 alle 19</strong></p>
<p>Alba &#8211; Antiche Cantine della Luigi Calissano, sotto l&#8217;Hotel Calissano</p>
<p>Nebbiolo Prima Open , manifestazione che offre la possibilità di degustare in compagnia dei produttori l’anteprima dei tre grandi vini piemontesi: Barolo, Barbaresco e Roero.</p>
<p>Ufficio Stampa Gheusis srl – Tel. +39 0422 928954 – www.gheusis.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da domenica 20 a martedì 22 maggio 2012</strong></p>
<p>Napoli &#8211; Via Partenope &#8211; Reale Yacht Club Canottieri Savoia</p>
<p>Luigi Cremona presenta il concorso “Premio Miglior Chef Emergente del Sud Italia” in concomitanza con “Vitigno Italia”.</p>
<p>Ufficio Stampa: Romana Marmo &#8211; Tel. 380 19 67 365 &#8211; ufficiostampa@witaly.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal 25 al 28 maggio 2012</strong></p>
<p>Polpenazze del Garda</p>
<p>63esima Edizione della Fiera del Vino Garda Classico Doc: una quattro giorni completamente dedicata alle eccellenze enoiche del territorio con la novità del primo concorso enologico ufficiale dedicato alla nuova doc Valtènesi.</p>
<p>Ufficio stampa: Claudio Andrizzi &#8211; claudio@andrizzi.info</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal 26 maggio al 3 giugno</strong></p>
<p>Eboli</p>
<p>Pianeta Bufala: la manifestazione si contraddistinguerà per i numerosi appuntamenti dedicati agli appassionati, agli addetti ai lavori, ed anche alle famiglie che vogliono riflettere sulla qualità del cibo, sulla necessità di entrare in contatto con le aziende produttrici e di adottare uno stile di vita e alimentare più salubre.</p>
<p>Ufficio Stampa: Antonella Petitti &#8211; 338.1916118 &#8211; direttore@rosmarinonews.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Prosecco conquista la Cina</title>
		<link>http://www.designwine.com/blog/2012/05/13/il-prosecco-conquista-la-cina/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 09:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[Valdobbiadene]]></category>

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		<description><![CDATA[China Daily, uno dei principale giornali cinesi, ha pubblicato oggi uno speciale sul Prosecco DOP,  celebre perlage veneto che la Cina ha da poco iniziato ad apprezzare. L&#8217;articolo analizza la situazione economica in Europa e in Italia, e sostiene che il comparto vinicolo italiano è in buona saluta e rappresenta l&#8217;industria che...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/05/13/il-prosecco-conquista-la-cina/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/cina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1093" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/cina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>China Daily,</em> uno dei principale giornali cinesi, ha pubblicato oggi uno speciale sul <a href="http:http://www.designwine.com/Selezioni/Selezione_Vino_Prosecco_Superiore/">Prosecco DOP</a>,  celebre perlage veneto che la Cina ha da poco iniziato ad apprezzare. L&#8217;articolo analizza la situazione economica in Europa e in Italia, e sostiene che il comparto vinicolo italiano è in buona saluta e rappresenta l&#8217;industria che meglio di altre può far fronte alla crisi economica che affligge il Vecchio continente.<span id="more-1092"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il <a href="http://www.designwine.com/Selezioni/Selezione_Vino_Prosecco_Superiore">Prosecco</a> in questo momento sta vivendo un momento felice. Anche in Cina le richieste iniziano ad essere consistenti e riteniamo, nel 2013, di raddoppiare le esportazioni verso Pechino e Shanghai.</p>
<p>Secondo il centro ricerche inglese International Wine and Spirit Research, la Cina sta per diventare il primo mercato per consumo complessivo di vino: nel 2016 verranno consumati nel Paese del dragone oltre 3 miliardi di bottiglie. Questi sono dati che devono far riflettere. Nonostante le rosee previsioni, un grande limite, per le aziende produttrici di bollicine DOP, e&#8217; rappresentato dalla scarsa conoscenza, da parte dei consumatori cinesi, sui vini importati europei, fatta eccezione per quelli francesi. Il celebre scrittore cinese<a href="http://www.edizioninottetempo.it/autori/xu-xing/"> Xu Xing</a>, incontrato in questi giorni, non conosceva il vino spumante. Nostro compito è formare il consumatore sul vino italiano, soprattutto sul vino bianco italiano, del quale, spesso, il consumatore cinese non conosce nemmeno l&#8217;esistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Sicilia e i suoi vini (I parte)</title>
		<link>http://www.designwine.com/blog/2012/05/10/la-sicilia-e-i-suoi-vini/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educational]]></category>
		<category><![CDATA[italian wines]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritrovamenti storici hanno testimoniato che la Sicilia, è sempre stata produttrice di vino. Fenici, Cretesi-Micenei e Greci hanno portato nei secoli miglioramenti continui nell’arte di vinificare isolana. In un secondo momento, i Romani hanno fatto si che i vini Siciliani fossero conosciuti ed apprezzati in tutta l’Europa antica. Paradossalmente, con la caduta...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/05/10/la-sicilia-e-i-suoi-vini/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/sicilia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1090" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/sicilia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ritrovamenti storici hanno testimoniato che la Sicilia, è sempre stata produttrice di vino. Fenici, Cretesi-Micenei e Greci hanno portato nei secoli miglioramenti continui nell’arte di vinificare isolana. In un secondo momento, i Romani <span id="more-1089"></span>hanno fatto si che i <a href="http://www.designwine.com/Selezioni/Passione_Mediterranea">vini Siciliani</a> fossero conosciuti ed apprezzati in tutta l’Europa antica. Paradossalmente, con la caduta dell’impero Romano, anche l’entusiasmo che animava la produzione dei vini della regione, è diminuito nel tempo fino ad arrivare ad un periodo non molto lontano da noi.</p>
<p>Ma cosa è successo veramente? Perché l’antico splendore si spense?</p>
<p>La Sicilia, è una regione che ha sofferto di una chiusura propria nei confronti di tutto ciò che era al di fuori del territorio stesso. Mancanza di fiducia nelle proprie possibilità e un po’ d’orgoglio mascherato dall’ignoranza creò una situazione di stasi. La possibilità, infatti, di vinificare in un certo modo era trainata da un movimento infinitamente lento. L’atteggiamento di molti era che tanto andava bene così&#8230; ( Fine prima parte)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.designwine.com/Selezioni/Passione_Mediterranea">I nostri vini online dedicati alla Sicilia</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salmone tra storia, vini e abbinamenti (I parte)</title>
		<link>http://www.designwine.com/blog/2012/05/05/salmone-tra-storia-vini-e-abbinamenti/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 18:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprezzato per la sua delicatezza e per il sapore dolcemente speziato, il salmone è sempre stato un cibo perlopiù destinato alla passata nobiltà. Presente nei banchetti reali, dove era d’uso consumarlo con notevole abbondanza di aromi e spezie, la sua storia ci riporta a 25000 anni fa, come attestano alcune...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/05/05/salmone-tra-storia-vini-e-abbinamenti/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/salmone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1087" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/salmone.jpg" alt="" width="140" height="140" /></a>Apprezzato per la sua delicatezza e per il sapore dolcemente speziato, il salmone è sempre stato un cibo perlopiù destinato alla passata nobiltà. Presente nei banchetti reali, dove era d’uso consumarlo<span id="more-1086"></span> con notevole abbondanza di aromi e spezie, la sua storia ci riporta a 25000 anni fa, come attestano alcune rappresentazioni pittoriche ritrovate nella Francia del sud,  a rappresentare i piatti più succulenti presenti nei grandi banchetti. Il periodo di massimo splendore del salmone, infatti, lo vediamo nella corte del re francese Luigi xv, che pretendeva fosse sempre presente nella sua tavola costringendo i cuochi di corte ad inventare giornalmente nuove ricette. Il primo, però, che intuì la delicatezza di questo pescato, fu Escoffier, famoso cuoco francese, che cambiò la tendenza di consumare salmone pregno di aromi estranei argomentando che questi doveva essere servito nella maniera più naturale possibile per catturarne al meglio i delicati sapori. Col passare dei secoli, la grande abbondanza di questo pesce, fece sì che divenne uso comune anche nelle tavole dei meno abbienti, cosa che portò molti nobili a non cibarsene più così apertamente. (Fine I parte)</p>
<p>I nostri abbinamenti col salmone li trovate nella<a href="http://www.designwine.com/Selezioni/Il_dolce_sussurro_del_Friuli"> nostra enoteca</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Strada del Franciacorta a piedi  in due giorni</title>
		<link>http://www.designwine.com/blog/2012/04/28/la-strada-del-franciacorta-a-piedi-in-due-giorni/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 09:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo a tutti i nostri lettori l&#8217;evento &#8220;La Strada del Franciacorta a piedi&#8221;. Da Brescia a Iseo per scoprire i migliori vigneti di Italia. Non lungo gli 80 km stradali del suo percorso che parte dal capoluogo e arriva sulle sponde del lago d’Iseo, ma lungo sentieri che si snodano a mezza...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/28/la-strada-del-franciacorta-a-piedi-in-due-giorni/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/franciacorta1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1082" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/franciacorta1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Segnaliamo a tutti i nostri lettori l&#8217;evento &#8220;La Strada del Franciacorta a piedi&#8221;. Da Brescia a Iseo per scoprire i migliori vigneti di Italia. Non lungo gli 80 km stradali del suo percorso che parte dal capoluogo e arriva sulle sponde del lago d’Iseo, ma lungo sentieri che si snodano a mezza costa, con ampi scorci panoramici dall’alto sui paesaggi franciacortini. Alla scoperta del territorio<span id="more-1081"></span> della <a href="http://www.designwine.com/Vini_Lombardia">Franciacorta</a>, dunque,  con un <strong>trekking di due giorni</strong> tra colline, vigneti e cantine, ideato dalla Strada del Franciacorta in collaborazione con MilleMonti. Ad accompagnare gli escursionisti sono professionisti (Accompagnatori di media montagna e Guide alpine) in grado di far conoscere l’ambiente in sicurezza e a fondo, che scandiscono il percorso con spiegazioni naturalistiche e ambientali. Natura e paesaggi, dunque, ma anche vini eccellenti e gastronomia tipica per trascorrere due giornate all’aria aperta, nell’incantevole cornice della <a href="http://www.designwine.com/Vini_Lombardia">Franciacorta, fra le zone vitivinicole più pregiate d’Italia</a> e fra le più amate dagli enoturisti. Punto di partenza è Brescia. Lungo sentieri si raggiungono  le colline della Stella. Prima tappa in una cantina, per una visita e il pranzo con degustazione di Franciacorta. Nel pomeriggio si prosegue sulle colline di Gussago e Rodengo Saiano e verso sera si fa la seconda degustazione in cantina. Cena e pernottamento a Rodengo Saiano, nota per la splendida abazia di San Nicola, fra i complessi monastici più imponenti del Nord Italia. Il  secondo giorno si prosegue lungo i sentieri del monte Valenzano e di Camignone. Dopo la visita con pranzo in una cantina, nel  pomeriggio ci si incammina verso Iseo, tappa finale del trekking. L’intero percorso è illustrato sul sito www.stradadelfranciacorta.it  e  scaricabile gratuitamente dall’Apple Store su iPhone e iPad. La quota di partecipazione, calcolata di volta in volta in base al numero dei partecipanti, comprende i pranzi, trattamento di mezza pensione in hotel 3 stelle con sistemazione in camera doppia, degustazioni in cantina, trasporto bagagli. La prenotazione obbligatoria. Sono organizzati anche itinerari guidati ad anello di mezza giornata a piedi in Franciacorta tra i vigneti e lungo comodi sentieri con sosta in una cantina per visita guidata e degustazione.</p>
<p><strong><em>Per informazioni:</em></strong> <strong>Associazione Strada del Franciacorta</strong></p>
<p>tel<strong>. </strong>030 7760870, info<a href="http://stradadelfranciacorta.it/">@stradadelfranciacorta.it</a>, www.stradadelfranciacorta.it</p>
<p><a href="http://www.designwine.com/Vini_Lombardia">Guarda anche la nostra enoteca online dedicata al Franciacorta</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino. Ultima parte</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 09:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Educational]]></category>
		<category><![CDATA[tuscany]]></category>
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		<category><![CDATA[vitigni]]></category>

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		<description><![CDATA[(&#8230;) Fino agli anni settanta, le diverse zone del chianti hanno subito una serie di dinamiche politiche e commerciali che sfociavano in una sorta di caos produttivo che vedeva l’uso di uve bianche fino ad un 30% dell’uvaggio stesso. Per un vino beverino, di poco impegno e che mal reggeva...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/26/chianti-simbolo-della-toscana-e-dell%e2%80%99antico-mondo-contadino-ultima-parte/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/images-14.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1078" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/images-14-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>(&#8230;) Fino agli anni settanta, le diverse zone del chianti hanno subito una serie di dinamiche politiche e commerciali che sfociavano in una sorta di caos produttivo che vedeva l’uso di uve bianche fino ad un 30% dell’uvaggio stesso. Per un vino beverino, di poco impegno e che mal reggeva il tempo.</p>
<p><span id="more-1077"></span></p>
<p>Il Chianti Classico non era da meno poiché ancora si seguiva la “formula” del barone Bettino Ricasoli che per primo ideò il giusto bilanciamento tra uve rosse e bianche. Correva l’anno 1837 quando in quei di Brolio il Barone vergava su carta la sua formula definitiva: Canaiolo (5 &#8211; 10%) , Sangiovese (75 &#8211; 90%); Malvasia &#8211; 2 &#8211; 5%.</p>
<p>All’originale composizione, dove la malvasia bianca serviva per stemperare le “asprezze” del sangiovese, si abusò, errando, del trebbiano. Ad alimentare ulteriormente la confusione produttiva si aggiunse anche la cialtroneria dei vivaisti dell’epoca. La metà del ‘900 è stata, per quelle zone, un periodo di forti reimpianti produttivi e i vivaisti, colti si sorpresa, non erano in grado di soddisfare la forte richiesta di barbatelle di “sangioveto” uno dei tanti cloni della grande famiglia del “sangiovese”. Non potendo fare questo diedero loro delle barbatelle, pensate un po’, di “sangiovese romagnolo” creando disagi produttivi anche negli anni a venire. Ma questa è un’altra storia.</p>
<p><a href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/09/chianti-simbolo-della-toscana-e-dell’antico-mondo-contadino/">Leggi I parte</a></p>
<p><a href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/18/chianti-simbolo-della-toscana-e-dell’antico-mondo-contadino-ii-parte/">Leggi II parte</a></p>
<p>Testi a cura di <a href="http://glistappati.blog.espresso.repubblica.it/gli_stappati/biografia.html">Fabio Magnani</a></p>
<p><a href="http://www.designwine.com/Vini_Toscani">Guarda i nostri vini online  dedicati alla Toscana</a></p>
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		<title>La Strada del Franciacorta</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 08:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Nata nel 2000 dalla sinergia tra operatori privati (aziende vitivinicole, produttori di prodotti tipici e artigiani, alberghi, dimore storiche, ville in affitto, ristoranti, trattorie, osterie, wine bar, aziende agrituristiche, campeggi, enoteche, agenzie viaggi, campi da golf, noleggio biciclette) ed enti pubblici e privati (Comuni, associazioni per la promozione del territorio)...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/23/la-strada-del-franciacorta/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/franciacorta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1070" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/franciacorta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nata nel 2000 dalla sinergia tra operatori privati (aziende vitivinicole, produttori di prodotti tipici e artigiani, alberghi, dimore storiche, ville in affitto, ristoranti, trattorie, osterie, wine bar, aziende agrituristiche, campeggi, enoteche, agenzie viaggi, campi da golf, noleggio biciclette) ed enti pubblici e privati (Comuni, associazioni per la promozione del territorio) la Strada del Franciacorta –fra le prime in Italia &#8211; è un percorso di 80 km che ha lo scopo di promuovere e sviluppare le potenzialità turistiche, in particolar modo legate al turismo enogastronomico, della <a href="http://www.designwine.com/Vini_Lombardia">Franciacorta</a>. I soci sono 175.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Preparatori d&#8217;uva. Quando il vigneto è arte.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Educational]]></category>
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		<description><![CDATA[Usate la fantasia, provate ad immaginare l’ipotetico passato di un vigneto. Scorrete con la mente il tempo e pensate alle persone che nei secoli se ne prendevano cura, alle metodologie usate secondo gli scopi di gestione del vigneto e, soprattutto, guardate i gesti di quegli uomini intenti nella cura della...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/20/preparatori-duva-quando-il-vigneto-e-arte/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/ppp.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1061" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/ppp-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Usate la fantasia, provate ad immaginare l’ipotetico passato di un vigneto. Scorrete con la mente il tempo e pensate alle persone che nei secoli se ne prendevano cura, alle metodologie usate secondo gli scopi di gestione del vigneto e, soprattutto, guardate i gesti di quegli uomini intenti nella cura della vite.<span id="more-1060"></span></p>
<p>Questo salto nel tempo lo hanno fatto due agronomi friulani, Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, che hanno rivoluzionato il modo di potare la vite. Venti anni di studi e sperimentazioni hanno portato i due attori di questa storia a fondare la prima scuola di potatura italiana dedita alla vite secondo nuove, per quanto antiche, regole di gestione. La potatura, da sempre, fa parte della manualità della vigna che comporta precisi periodi di intervento con lo scopo di regolare la produzione della pianta.</p>
<div id="attachment_1064" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/p2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1064" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/p2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Simonit e Pierpaolo Sirch</p></div>
<p>Gli Antichi lo sapevano bene e avevano le idee ben chiare su questa delicata operazione“chirurgica”. Da qui, infatti, inizia il viaggio dei due agronomi che amano definirsi “ preparatori d’uva”. Marco e Paolo hanno notato come molte delle malattie che affiggono la vite siano in realtà infezioni dovute ad una errata gestione della potatura che costringono la vite ad una sofferenza tale da accorciarne la vita produttiva a 20- 22 anni invece del mezzo secolo dei tempi passati. Malattie come il “mal dell’esca” e “l’eutipiosi” ne sono un classico esempio comprensibile a tutti. Ecco allora che gli studi dei due intraprendenti friulani si spostano sui vigneti europei più longevi dove tra osservazioni e confronti con le memorie più anziane, che curano in prima persona i filari, sono giunti ad una nuova conclusione.</p>
<p>La causa dell’errore della gestione moderna della potatura del vigneto comincia ad esempio dal taglio sul legno vecchio quando, invece, un’esecuzione mirata sui tralci nuovi assicurerebbe una migliore cicatrizzazione ed una maggiore protezione dalle malattie. La gestione attenta della potatura deve partire quando il vigneto è ancora giovane. In  questo modo, infatti, oltre ad evitare le negative conseguenze si allunga, in un gioco di parole, la vita alla vite ottenendo un frutto con conseguente vino migliore. L’errata potatura danneggia la struttura vascolare della vite ed è come se si eliminasse la memoria nutritiva storica della pianta stessa che non cede più quelle sostanze necessarie per ottenere un grappolo ricco di micro elementi utili per originare un vino carico di sfumature organolettiche importanti. Si parla tanto del valore del vigneto e che il vino buono si fa, appunto, in vigna ma gli attuali insegnamenti pare che abbiano, in buona fede, trascurato questo particolare approccio.</p>
<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/pp2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1067" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/pp2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I due agronomi che, oltre dal lavoro, sono uniti da profonda  e antica amicizia hanno coinvolto diverse aziende dai nomi altisonanti che hanno confermato l’utilità del metodo. Ad ulteriore convalida è intervenuto anche Attilio Scienza, ordinario di viticoltura e presidente del corso di laurea di Viticoltura ed enologia all’università di Milano, oltre che uno degli studiosi più riconosciuti a livello internazionale. I preparatori d’uva, hanno creato una scuola, la prima in Italia dedicata in modo così specifico alla vite, che porta proprio questo nome evocativo. I preparatori d’uva, infatti, sono coloro che stanno vicino al vigneto al punto tale da sentirne le sue più infinite necessità. Necessità, queste, che trovano origine nella profondità di un passato di antica memoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino. II parte</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tuscany]]></category>
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		<description><![CDATA[Testo a cura di F.Magnani &#160; (segue dalla prima) Il disciplinare dell’epoca nasce principalmente per un’esigenza commerciale, a tutela di un’area qualitativamente superiore che oggi riconosciamo nel “Classico”. Nel 1500 il chianti era, infatti, il vino più contraffatto oltre che il più esportato. Gli inglesi lo amavano e i produttori...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/18/chianti-simbolo-della-toscana-e-dell%e2%80%99antico-mondo-contadino-ii-parte/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Testo a cura di F.Magnani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/grappolo-disegnato-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1057" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/grappolo-disegnato-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>(<a href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/09/chianti-simbolo-della-toscana-e-dell’antico-mondo-contadino/">segue dalla prima</a>) Il disciplinare dell’epoca nasce principalmente per un’esigenza commerciale, a tutela di un’area qualitativamente superiore che oggi riconosciamo nel “Classico”. Nel 1500 il chianti era, infatti, il vino più contraffatto oltre che il più esportato. Gli inglesi lo amavano e i produttori e commercianti di ogni risma producevano vino chiamandolo col nome del più famoso chianti.<span id="more-1056"></span></p>
<p>Ed è per questo che nel 1600, <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/cosimo-iii-granduca-di-toscana/">Cosimo III  Gran duca di Toscana</a>, è costretto a disciplinare la faccenda con una serie di leggi che indicavano anche l’esatta zona di produzione corrispondente all’attuale “Chianti Classico”, individuabile in alcuni comuni divisi tra Firenze e Siena. Poco importava ai produttori contraffattori che non potendo menzionare il nome geografico usarono lo stratagemma di indicare nei loro vini “all’uso del Chianti” traendo nuovamente in inganno i consumatori. L’atteggiamento si protrae fino alla metà dei primi del novecento dove, sotto le pressioni dei vari agricoltori, il legislatore, invece che tutelare i produttori del “Chianti Classico” allarga la zona di produzione con le denominazioni elencate poco sopra. Un carrozzone di aree che nulla hanno a che vedere con il “Chianti Classico” che, dopo aver rischiato l’estinzione, tale diventa con anni di battaglie legali quando si “stacca” dalle sottozone per diventare un’area a se stante.</p>
<p>Fine seconda parte</p>
<p>I vini online di Design Wine: <a href="http://www.designwine.com/Selezioni/Chianti_Classico_Gallo_Nero">I profumi delle colline chiantigiane in una bottiglia</a></p>
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		<title>Langhe, nebbiolo e&#8230;&#8221;Prima Open&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 09:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DesignWine Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barolo]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[events]]></category>
		<category><![CDATA[italian wines]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nebbiolo Prima&#8221; l’esclusivo evento dedicato al vino apre le sue porte al pubblico per un giorno Una giornata alla scoperta delle Langhe, dei meravigliosi saliscendi ricamati di vigneti, e  un occasione unica:  degustare in anteprima tre grandi vini piemontesi: Barolo, Barbaresco e Roero. Tutto questo è Nebbiolo Prima Open,  in...<div class="leggi_ancora"><a class="excerpt_more" href="http://www.designwine.com/blog/2012/04/15/langhe-nebbiolo-e-prima-open/">Continua a leggere</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/nnnn.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1053" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/nnnn-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;Nebbiolo Prima&#8221; l’esclusivo evento dedicato al vino apre le sue porte al pubblico per un giorno</p>
<p>Una giornata alla scoperta delle <a href="http://www.designwine.com/Selezioni/Selezioni_Vini_Nebbiolo_Barolo_Barbaresco">Langhe</a>, dei meravigliosi saliscendi ricamati di vigneti, e  un occasione unica:  degustare in anteprima tre grandi vini piemontesi: <a href="http://www.designwine.com/Selezioni/Selezioni_Vini_Barolo">Barolo</a>, <a href="http://www.designwine.com/Vini/La_Spinetta_Barbaresco_Vursu">Barbaresco</a> e Roero. Tutto questo è Nebbiolo Prima Open,  in programma  sabato 19 maggio, dalle 14 alle 19,  presso le Antiche Cantine della Luigi Calissano, sotto l&#8217;Hotel Calissano ad Alba (Cuneo). <span id="more-1052"></span><br />
Per la prima volta Nebbiolo Prima, l’esclusivo evento dedicato a buyers e giornalisti di tutto il mondo,  diventa “open” per un giorno, dando la possibilità a tutti di conoscere in anteprima questi pregiati vini piemontesi.</p>
<p>La manifestazione internazionale definita il “wine summit italiano per eccellenza”  apre le sue porte agli enoturisti, agli amanti del vino e a tutti coloro che vogliono concedersi un viaggio nelle infinite sfaccettature che rendono unico questo territorio e la sua produzione vinicola. A consentire tutto questo sarà  un ampio banco  d’assaggio e la presenza dei produttori che potranno illustrare il loro lavoro in questo  splendido angolo del <a href="http://www.designwine.com/Vini_Piemontesi">Piemonte</a>. Nebbiolo Prima Open unirà così al fascino delle Langhe un viaggio sensoriale nelle sue espressioni enologiche e non solo.  Alle 21, andrà poi in scena lo spettacolo &#8220;Lo Spirito del Vino&#8221; organizzato e curato dalla banda musicale &#8220;G. Gabetti&#8221;  di La Morra dal testo di Vincenzo Zappalà ordinario di astrofisica presso l&#8217;Osservatorio di Torino e la Regia di Stefania Borgogno. L’appuntamento in questo caso è nella sala Ordett in piazza Cristo Re ad Alba. <a href="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/nebbi.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1054" src="http://www.designwine.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/nebbi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il biglietto d’ingresso per le degustazioni di Nebbiolo Prima Open è di 18 euro, ma registrandosi attraverso il sito www.albeisa.com  si avrà diritto ad uno sconto di 2 euro.  Per i soci Onav, Slow Food  e Ais ingresso ridotto a 15 euro, gratis invece per gli operatori del  settore.  Lo spettacolo &#8220;Lo Spirito del Vino&#8221; è a ingresso gratuito.</p>
<p>Nella nostra enoteca online: il <a href="http://www.designwine.com/Vini_Piemontesi">Piemonte &#8220;secondo noi&#8221;</a></p>
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